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lunedì 13 luglio 2015
La Buona Scuola
sabato 13 giugno 2015
Gli smemorati di Pontida
Gli smemorati di Pontida
Il Regolamento di Dublino,
per il quale il Paese di arrivo dei migranti è quello competente per la domanda d'asilo,
'Tutte le Regioni devono accogliere i profughi'
Da governatore della Lombardia minaccia:
'Stop accoglienza, meno soldi ai sindaci che accolgono migranti'
Dottor Jekyll e mister Hyde
Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.
A PROPOSITO DI DIRITTI. di don Lorenzo Milani
venerdì 5 giugno 2015
PD presente e futuro
Mercoledì prossimo, 10 giugno 2015,
sarà presente a Gussago il
Segretario Provinciale del Partito Democratico,
MICHELE ORLANDO
per condividere alcune riflessioni su quanto sta succedendo oggi nel PD e nella Politica Italiana.
E' un'occasione molto importante per comprendere quali possono essere i prossimi scenari politici.
Vi aspettiamo numerosi.
martedì 2 giugno 2015
Festa della Repubblica
Intervento del Presidente Mattarella al termine del Concerto diretto da Riccardo Muti in occasione della Festa della Repubblica
Palazzo del Quirinale, 01/06/2015
Desidero esprimere un ringraziamento particolarmente intenso al Maestro Muti per la disponibilità manifestata che l'ha condotto a dirigere l'esecuzione di questo magnifico concerto. Gli applausi che hanno seguito ogni brano hanno fornito la misura di quanto ammirato apprezzamento vi sia in coloro che qui l'hanno ascoltato, nel Salone dei Corazzieri, e certamente anche in quanti lo hanno ascoltato in diretta televisiva.
Lo ringrazio per le considerazioni che ha fatto poc'anzi e per il richiamo alla libertà, filo conduttore che ha attraversato i brani che il Maestro ha scelto. Un apprezzamento molto grande per l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini che il Maestro ha diretto e che segue con dedizione da quando, oltre dieci anni fa, ne ha promosso la costituzione. Un apprezzamento altrettanto grande al Basso e al Baritono che abbiamo ascoltato poco fa.
Un saluto molto cordiale al Corpo Diplomatico. Gli Ambasciatori presenti in Italia recano qui l'amicizia dei loro Paesi e per ringraziarli del loro impegno, in loro onore, abbiamo promosso questo concerto così splendidamente impostato e condotto dal Maestro Muti. L'abbiamo fatto in occasione del compleanno della Repubblica, domani 2 giugno, in cui ricordiamo il ritrovamento della libertà e della democrazia, e ricordiamo anche la prima occasione in cui si è esercitato il diritto di voto delle donne italiane.
Questo 2 giugno del 2015 presenta qualche segnale di speranza, pur nelle difficoltà che permangono nella vita quotidiana degli italiani, si inizia a intravedere l'uscita dalla crisi di questi anni.
L'Italia nella sua storia recente ha attraversato diverse stagioni molto difficili e le ha superate operando con spirito solidale, al di là e al di sopra delle differenze politiche anche profonde talvolta : la ricostruzione del dopoguerra, la lotta al terrorismo, l'ingresso in Europa, le tante catastrofi naturali che si sono succedute. Le difficoltà possono essere superate se vi è coesione e senso di solidarietà. Nella nostra società vi sono tanti esempi di spontanea coesione, penso ai cittadini di Milano che un mese fa hanno ripulito le strade della città devastate dai Black Bloc; penso ai giovani della Liguria che si sono mobilitati per cancellare e riparare le ferite delle alluvioni. Vi sono tanti esempi di questo genere da seguire anche nella vita istituzionale. Le discussioni, la dialettica anche acuta è preziosa, sono preziose le discussioni tra opinioni diverse. Ma le liti esasperate creano sfiducia, contribuiscono insieme ad altri fattori ad alimentare sfiducia e allontanano dalla partecipazione i cittadini, e senza un'adeguata partecipazione e coinvolgimento dei cittadini la democrazia si impoverisce molto.
Credo che avremo bisogno di recepire, nel nostro Paese, un po' dell'armonia collettiva che abbiamo oggi ricevuto da questa splendida Orchestra ; credo che una simile armonia andrebbe auspicata anche in ambito internazionale. Nel mondo vi sono minacce nuove che spaventano, fenomeni che allarmano : il terrorismo fondamentalista, le ondate migratorie incontrollate, l'inquinamento globale, la mancanza di qualità della vita. Sono sfide che nessun paese può affrontare e risolvere da solo. L'isolamento, la solitudine provocano spesso paura ed egoismo e conducono a sconfitte. Occorre anche lì più solidarietà, più collaborazione, una politica di ampia collaborazione. L'Italia, partecipe della comunità internazionale - ricorrono sessant'anni dal nostro ingresso nell'Onu - l'Italia, membro convinto dell'Unione europea, persegue queste finalità, promuove questi comportamenti, questi atteggiamenti di collaborazione. L'Italia - mi rivolgo ai miei concittadini - è un grande Paese, con tante energie vitali e positive, in ripresa. Per dar loro modo di esprimersi compiutamente occorre trasmettere fiducia e occorre, è necessario, più affiatamento. Ne è una manifestazione l'Expo di Milano dove contribuiscono la nostra creatività italiana e i bellissimi padiglioni di tanti Paesi i cui Ambasciatori sono qui questa sera.
In definitiva, Maestro, mi sembra che seguendo il filo del suo concerto quel che occorre è più coesione, maggiore solidarietà, e questo credo sia il messaggio del 2 giugno.
Lo ringrazio per le considerazioni che ha fatto poc'anzi e per il richiamo alla libertà, filo conduttore che ha attraversato i brani che il Maestro ha scelto. Un apprezzamento molto grande per l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini che il Maestro ha diretto e che segue con dedizione da quando, oltre dieci anni fa, ne ha promosso la costituzione. Un apprezzamento altrettanto grande al Basso e al Baritono che abbiamo ascoltato poco fa.
Un saluto molto cordiale al Corpo Diplomatico. Gli Ambasciatori presenti in Italia recano qui l'amicizia dei loro Paesi e per ringraziarli del loro impegno, in loro onore, abbiamo promosso questo concerto così splendidamente impostato e condotto dal Maestro Muti. L'abbiamo fatto in occasione del compleanno della Repubblica, domani 2 giugno, in cui ricordiamo il ritrovamento della libertà e della democrazia, e ricordiamo anche la prima occasione in cui si è esercitato il diritto di voto delle donne italiane.
Questo 2 giugno del 2015 presenta qualche segnale di speranza, pur nelle difficoltà che permangono nella vita quotidiana degli italiani, si inizia a intravedere l'uscita dalla crisi di questi anni.
L'Italia nella sua storia recente ha attraversato diverse stagioni molto difficili e le ha superate operando con spirito solidale, al di là e al di sopra delle differenze politiche anche profonde talvolta : la ricostruzione del dopoguerra, la lotta al terrorismo, l'ingresso in Europa, le tante catastrofi naturali che si sono succedute. Le difficoltà possono essere superate se vi è coesione e senso di solidarietà. Nella nostra società vi sono tanti esempi di spontanea coesione, penso ai cittadini di Milano che un mese fa hanno ripulito le strade della città devastate dai Black Bloc; penso ai giovani della Liguria che si sono mobilitati per cancellare e riparare le ferite delle alluvioni. Vi sono tanti esempi di questo genere da seguire anche nella vita istituzionale. Le discussioni, la dialettica anche acuta è preziosa, sono preziose le discussioni tra opinioni diverse. Ma le liti esasperate creano sfiducia, contribuiscono insieme ad altri fattori ad alimentare sfiducia e allontanano dalla partecipazione i cittadini, e senza un'adeguata partecipazione e coinvolgimento dei cittadini la democrazia si impoverisce molto.
Credo che avremo bisogno di recepire, nel nostro Paese, un po' dell'armonia collettiva che abbiamo oggi ricevuto da questa splendida Orchestra ; credo che una simile armonia andrebbe auspicata anche in ambito internazionale. Nel mondo vi sono minacce nuove che spaventano, fenomeni che allarmano : il terrorismo fondamentalista, le ondate migratorie incontrollate, l'inquinamento globale, la mancanza di qualità della vita. Sono sfide che nessun paese può affrontare e risolvere da solo. L'isolamento, la solitudine provocano spesso paura ed egoismo e conducono a sconfitte. Occorre anche lì più solidarietà, più collaborazione, una politica di ampia collaborazione. L'Italia, partecipe della comunità internazionale - ricorrono sessant'anni dal nostro ingresso nell'Onu - l'Italia, membro convinto dell'Unione europea, persegue queste finalità, promuove questi comportamenti, questi atteggiamenti di collaborazione. L'Italia - mi rivolgo ai miei concittadini - è un grande Paese, con tante energie vitali e positive, in ripresa. Per dar loro modo di esprimersi compiutamente occorre trasmettere fiducia e occorre, è necessario, più affiatamento. Ne è una manifestazione l'Expo di Milano dove contribuiscono la nostra creatività italiana e i bellissimi padiglioni di tanti Paesi i cui Ambasciatori sono qui questa sera.
In definitiva, Maestro, mi sembra che seguendo il filo del suo concerto quel che occorre è più coesione, maggiore solidarietà, e questo credo sia il messaggio del 2 giugno.
martedì 26 maggio 2015
Nuova legge sulla Corruzione
APPROVATA LA LEGGE CONTRO LA CORRUZIONE
Pene più severe per i reati di corruzione, concussione e peculato.
Per la corruzione si introduce anche la restituzione dell'intero maltolto.
Finalmente il falso in bilancio torna a essere un reato penalmente perseguibile.
Il ddl anti-corruzione è un provvedimento che inasprisce le pene per i reati di corruzione, concussione e peculato, inoltre contiene tre articoli che prevedono aumenti di pena per i
falso in bilancio che torna ad essere un delitto per tutte le imprese e non soltanto per quelle
quotate in borsa.
Corruzione propria. Salgono da sei e dieci di detenzione anni le pene minima e massima per i pubblici ufficiali che compiono il reato di corruzione propria. Aumentano anche gli anni di carcere, previsti sempre da 6 a 10, per i pubblici ufficiali che omettono o ritardano un atto d' ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, in cambio di denaro o altro o ne accettano promessa per sé o per un terzo. Aumentato lo sconto di pena, da un minimo di un terzo a un massimo di due terzi, per i collaboratori di giustizia. La pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione per chi viene condannato passa a tre mesi per il minimo e a tre anni per il massimo.
Corruzione in atti giudiziari. Aumenta di due anni la pena per la corruzione in atti giudiziari che andrà da un minimo di 6 a un massimo di 12 anni di reclusione. Se dal fatto deriva l'ingiusta condanna di qualcuno alla reclusione non superiore a 5 anni, la pena prevista va da un minimo di 6 a un massimo di 14 anni di carcere. Se l'ingiusta condanna supera I 5 anni o consiste nell'ergastolo, gli anni di reclusione previsti vanno da 8 a 20 anni. Anche nel caso di corruzione per induzione la pena minima passa da 3 a 6 anni e la massima da 8 a 10 anni e 6 mesi. Per l'abuso d'ufficio sarà punito con la detenzione da uno a 5 anni. Aumenta anche la pena massima per il reato di peculato, che passa da 10 anni a 10 anni e sei mesi.
Associazione mafiosa. Con le nuove norme le pene potranno arrivare anche a 26 anni di carcere. Gli aumenti riguardano le fattispecie previste dal 416 bis del codice penale: per chi partecipa a un'associazione mafiosa la reclusione va dai 10 ai 15 anni; per chi la promuove, dirige o organizza da 12 a 18 anni; se si tratta di associazione mafiosa armata 12 a 20 anni e per i boss da 15 a 26 anni.
Patteggiamento. Chi è accusato di avere commesso il reato di concussione, corruzione per l'esercizio della funzione e in atti giudiziari, induzione indebita e peculato potrà accedere al patteggiamento della pena solamente se restituirà il prezzo del profitto del reato. Lo stesso varrà per la richiesta di sospensione condizionale della pena.
Obbligo per il pm di informare l'Anac. Il pubblico ministero, quando esercita l'azione penale per i delitti contro la pubblica amministrazione, avrà l'obbligo di informare il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione dando notizia dell'imputazione. All'Anac, inoltre, viene attribuito il potere di vigilanza e controllo sui contratti degli appalti segretati, come norma di prevenzione.
Aumenta la pena per i pubblici ufficiali. Ok a intercettazioni. La pena massima passa da 5 a 6 anni per corruzione per l'esercizio della funzione. Di conseguenza sarà possibile per il giudice autorizzare le intercettazioni del pubblico ufficiale interessato.
Appalti pubblici. L'imprenditore che si macchia del reato di corruzione non potrà accedere agli appalti pubblici per 5 anni. Inoltre, se si è condannati a una pena non inferiore a 2 anni ci sarà l'estinzione del rapporto di lavoro o di impiego con le Pa e società partecipate.
Prescrizione. Le nuove norme prevedono un aumento della metà dei tempi entro cui la prescrizione agisce sui reati di corruzione.
Falso in bilancio per società non quotate. Il provvedimento modifica il Codice civile in materia di falso in bilancio. Le false comunicazioni sociali, attualmente sanzionate come contravvenzione, tornano ad essere un delitto, punibile con la pena della reclusione , da 1 a 5 anni, in caso di società non quotate; il delitto è perseguibile d`ufficio, salvo nelle ipotesi in cui il fatto sia di lieve entità . Quest'ultimo sarà punito con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni. Sarà il giudice a valutare la lieve entità del fatto a tenendo conto "della natura e delle dimensioni della società e delle modalità o degli effetti della condotta".
Falso in bilancio per società quotate. Il reato di falso in bilancio nelle società quotate sarà punito con un minimo di 3 sino a un massimo di 8 anni di reclusione. L'aumento della pena renderà possibile l'utilizzo di eventuali intercettazioni, lecite solamente in caso di reati punibili con più di 5 anni di carcere. Saranno inoltre sottoposte alle nuove norme anche le società che fanno appello al risparmio o lo gestiscono, le controllate anche se non quotate e quelle che hanno fatto richiesta di ammissione alla negoziazione in un mercato.
Nuova legge che punisce gli Ecoreati
ECOREATI UNA VERA RIVOLUZIONE PER L'AMBIENTE
Finalmente sono stati introdotti i reati di: disastro ambientale; inquinamento ambientale; impedimento al controllo ambientale; traffico e abbandono di materiali ad alta radioattività.
Approvata la legge sui cosiddetti ecoreati, un provvedimento che finalmente introduce nel nostro ordinamento i nuovi reati ambientali. Ogni anno in Italia si consumano circa trentamila crimini ambientali, per un giro d'affari stimato in circa 15 miliardi di euro. Di questi, la gran parte insiste nelle regioni del nostro Paese a più alta densità di criminalità organizzata, a testimonianza del fatto che su questo settore specifico il giro d'affari economico è significativo. Approvando questa legge, inoltre, diamo seguito anche alle raccomandazioni che da molti anni gli organismi europei fanno ai Paesi membri. Fino ad ora esisteva un sistema sanzionatorio contenuto principalmente nel testo unico dell'ambiente, formato sostanzialmente da ipotesi contravvenzionali, cioè ipotesi di reato che puniscono la mera messa in pericolo, in astratto, del bene protetto dell'ambiente, punendo le condotte con sanzioni piuttosto lievi, trattandosi di contravvenzioni. Il testo approvato oggi, invece, individua nuove fattispecie di reato tra le quali l'inquinamento ambientale e il disastro ambientale, il traffico illecito di materiale radioattivo, i reati di impedimento al controllo e omessa bonifica. E allo stesso tempo si introducono sanzioni accessorie molto efficaci nella prevenzione e nella repressione degli illeciti. Come una speciale aggravante, legata ai reati che vengono commessi dalla criminalità organizzata, che ha l'obiettivo di colpire in maniera puntuale proprio le cosiddette ecomafie.
Un altro caposaldo di questa legge, in linea con l'idea di un diritto penale di natura premiale, è rappresentato dal ravvedimento operoso e dal procedimento oblativo per le contravvenzioni meno gravi. Si prevedono quindi congrui sconti di pena per coloro che cooperano per evitare che le conseguenze della condotta vengano portate a effetti ulteriori, o che, in particolare, agiscono per cercare di bonificare e mettere in sicurezza le aree e gli ambienti che sono stati inquinati; e agevolare in questo modo, l'effettiva protezione del bene giuridico, nella logica di una giustizia riparativa. La legge approvata oggi, per la quale abbiamo lavorato intensamente, raggiunge obiettivi importanti, anche di condivisione trasversale. Una legge che, nel suo complesso, rappresenta un grande risultato per il nostro Paese.
domenica 17 maggio 2015
Reddito di Cittadinanza
MARONI SPIAZZA I SUOI SUL REDDITO DI CITTADINANZA
Proposta a sorpresa che piace (quasi) solo all'opposizione. Se è vera.
Il presidente della Regione Roberto Maroni ha
annunciato di voler introdurre in Lombardia il reddito di cittadinanza.
Non ha precisato i termini della proposta, che appare molto vaga,
probabilmente illusoria, ma ha immediatamente acceso il dibattito,
suscitando le reazioni più critiche da Matteo Salvini ("Proposta
sbagliata"), suo successore al vertice della Lega e da Maria Stella
Gelmini ("no all'assistenzialismo"), coordinatrice regionale di Forza
Italia. Critiche sono arrivate da tutto il fronte di maggioranza, con le
significative eccezioni del vice presidente Mantovani (FI) e del
presidente del Consiglio Cattaneo (Ncd).
Il reddito minimo d'autonomia, che è una modalità di applicazione del
reddito di cittadinanza, era presente anche nel programma di governo di Umberto Ambrosoli,
ed è una misura che punta a contrastare la povertà dando a tutti i
soggetti per un periodo dato e a determinate condizioni un sostegno
economico erogato mensilmente per garantire un livello di vita
accettabile. Il reddito di cittadinanza, più estensivamente, non prevede
limiti di tempo.
Il Pd ha accolto la provocazione di Maroni e ha chiesto di iniziare a
discuterne al più presto, ma ha anche messo in guardia il governatore
dal giocare con cifre e parole: "Noi siamo pronti a discuterne da subito
- ha detto a caldo il segretario Alessandro Alfieri -.
L'introduzione del reddito di autonomia era nel nostro programma
elettorale per la Regione, dunque ben venga il confronto. Attenzione,
però: è un obiettivo importante e ambizioso, che richiede serietà e
concretezza. Non bastano gli annunci né operazioni boomerang come quella
sui ticket".
Un'idea, per dare avvio, potrebbe essere quella di applicare il reddito minimo ai disoccupati over 50, troppo anziani per il mercato del lavoro e troppo giovani per la pensione.
Un'idea, per dare avvio, potrebbe essere quella di applicare il reddito minimo ai disoccupati over 50, troppo anziani per il mercato del lavoro e troppo giovani per la pensione.
Il Pd ha presentato una proposta di
legge regionale che prevede per loro, a condizione che seguano un
percorso di reinserimento lavorativo, un contributo mensile di 600 euro
per la durata di sei mesi (scheda).
"Occorre essere realistici e pragmatici - spiega Onorio Rosati - un buon inizio sarebbe quello di individuare le categorie maggiormente in difficoltà, come quella dei disoccupati con più di 50 anni, che cercano attivamente lavoro ma non lo trovano e sono ancora troppo lontani dalla pensione. Noi abbiamo una proposta di legge, già depositata in Consiglio, che prevede di garantire loro un contributo di 600 euro per un periodo di sei mesi a condizione che frequentino un corso di formazione verso il reinserimento lavorativo. In più, abbiamo previsto un incentivo alle imprese che assumono over50, oggi facilitate anche dal taglio dei contributi voluto dal Governo, e una misura rivolta alle pubbliche amministrazioni che impiegano lavoratori in cassa integrazione o disoccupati per lavori di utilità sociale".
"Occorre essere realistici e pragmatici - spiega Onorio Rosati - un buon inizio sarebbe quello di individuare le categorie maggiormente in difficoltà, come quella dei disoccupati con più di 50 anni, che cercano attivamente lavoro ma non lo trovano e sono ancora troppo lontani dalla pensione. Noi abbiamo una proposta di legge, già depositata in Consiglio, che prevede di garantire loro un contributo di 600 euro per un periodo di sei mesi a condizione che frequentino un corso di formazione verso il reinserimento lavorativo. In più, abbiamo previsto un incentivo alle imprese che assumono over50, oggi facilitate anche dal taglio dei contributi voluto dal Governo, e una misura rivolta alle pubbliche amministrazioni che impiegano lavoratori in cassa integrazione o disoccupati per lavori di utilità sociale".
Il progetto di legge del Pd è il n. 163 dal titolo "Misure a favore del
reinserimento al lavoro per lavoratrici e lavoratori over50 in stato di
disoccupazione", presentato il 29 aprile 2014.
Sul reddito di
cittadinanza, invece, hanno depositato un testo di legge i consiglieri
del Movimento 5 stelle. Maroni ha detto di volerlo prendere in
considerazione.
Questa la reazione di Salvini: "Con Maroni tutto risolto
e tutto chiarito. Ci siamo parlati ed è tutto a posto. Quello che
intende attuare la Regione Lombardia non è assolutamente un reddito di
cittadinanza".
P.S. Chiara Saraceno su "La Repubblica" ricorda come Maroni, da ministro, affossò la sperimentazione del Reddito minimo di inserimento. Le conversioni sono sempre bene accette, non vorremmo però siano solo frutto della necessità di un po' di visibilità o di strizzatine d'occhio a movimenti politici e sociali che fa comodo poter utilizzare, o almeno non averli ostili, per sostenere qualche battaglia più o meno populista.
domenica 10 maggio 2015
9 Maggio 2015. Un giorno di Commemorazioni e Ricordi
Il 9 maggio è un giorno in cui si ricordano fatti importanti e fatti molto dolorosi.
Il 9 maggio 1945 veniva sancita la "FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE" dopo che il giorno prima la Germania nazista aveva accettato la resa incondizionata, chiudendo quasi 6 anni di guerra e devastazione
Il 9 maggio è il "Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice", istituito dal Parlamento italiano nel 2007.
Il 9 maggio 1978 veniva fatto ritrovare il corpo di Aldo Moro, ucciso dalle brigate rosse dopo 55 giorni di prigionia
Aldo Moro: oggi come ieri, ribadire il valore supremo della democrazia
"Questo 37° anniversario dell'omicidio di Aldo Moro rappresenta un'occasione in più per rinnovare la solidarietà ai familiari di tutte le vittime del terrorismo e soprattutto per ribadire il valore supremo dell'agire politico fondato sul rispetto e sul confronto democratico, anziché sulla logica della sopraffazione".
Lo dichiara la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli,
Il 9 maggio 1978 veniva ucciso dalla mafia, Peppino Impastato, giornalista che non si era piegato al volere della cupola...
"Ricordare Peppino Impastato oggi vuol dire rendere omaggio a tutti coloro che, in modi e tempi diversi, hanno avuto in comune il coraggio di rifiutare e contrastare la mafia nelle sue più profonde radici culturali, che risiedono sempre nella rassegnazione, nell'omertà, nella paura".
Lo dichiara la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, a 37 anni dall'uccisione di Peppino Impastato.
Il 9 maggio è la Giornata della nascita dell'Europa.
Questa data ricorda il giorno del 1950 in cui vi fu la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica, ideato da Jean Monnet (cosiddetta Dichiarazione Schuman), che segna l'inizio del processo d'integrazione europea con l'obiettivo di una futura unione federale.
La data coincide anche con il giorno che segna, de facto, la fine della Seconda guerra mondiale: il 9 maggio è infatti il giorno successivo alla firma della capitolazione nazista, quando furono catturati Hermann Göring e Vidkun Quisling.
Il Consiglio d'Europa ha celebrato il 5 maggio come "Giorno dell'Europa" fino dal 1964, ricordando la propria fondazione avvenuta il 5 maggio 1949.
La Comunità Economica Europea adottò invece come "Giorno dell'Europa" il 9 maggio in occasione del vertice tenutosi a Milano nel 1985, in ricordo della proposta che Robert Schuman presentò il 9 maggio 1950 per la creazione di un nucleo economico europeo, a partire dalla messa in comune delle riserve di carbone e acciaio, come primo passo verso una futura Europa federale, ritenuta indispensabile al mantenimento della pace.
domenica 3 maggio 2015
Abitare a Gussago: è ancora possibile?
ABITARE A GUSSAGO
Continuano le assemblee aperte a tutta la cittadinanza, sui temi che riguardano Gussago.
Martedì prossimo parliamo dell'Abitare a Gussago.
Vi aspettiamo numerosi.
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