venerdì 6 ottobre 2017

Ottimi risultati del Governo a guida PD per contrastare l'evasione fiscale.

Fatti non parole!


sabato 30 settembre 2017

Referendum:  dedichiamo dieci minuti per avere più cognizione.

L’art. 116 comma 3 della Costituzione Italiana, introdotto dal Centrosinistra e approvato con un referendum confermativo nel 2001, prevede la possibilità di riconoscere alle  Regioni maggiori competenze -oltre quelle che già hanno-  con uno specifico accordo con lo Stato. Si tratta in pratica del cosiddetto “federalismo differenziato” o “autonomia differenziata”, che può essere avviato solamente su iniziativa della Regione interessata. Da quella data poco o nulla è stato fatto. Nel 2008  Formigoni approvò un pacchetto di materie su cui arrivare a definire le nuove competenze, ma il lavoro dovette interrompersi poiché di li a poco venne fatto cadere il governo Prodi e il successivo governo (con i ministri Maroni e Zaia) accantonarono l’impegno di applicare l’articolo 116  perché volevano la “devolution” con l’indipendenza delle Regioni del Nord.
Solo ora, dopo dieci anni si ritorna al 116 per ottenere una autonomia differenziata, alla vigilia delle elezioni regionali e con un costoso (si parla di oltre 30 milioni di Euro solo per la Lombardia) referendum consultivo che non è richiesto dallo Stato e che allunga ulteriormente i tempi. Si utilizza per la prima volta in Italia  il voto elettronico, fonte di problemi  la dove è stato utilizzato (guasti, praticabilità o brogli)  e abbandonato da paesi avanzati che l’avevano sperimentato, (come la Norvegia). Questo referendum (che è solo consultivo), non produrrà alcun  effetto giuridico, ne tanto meno, come si vuol far credere, trasformerà la regione Lombardia in una regione a Statuto Speciale. Anche le reiterate promesse di abbassare le tasse o di “riavere indietro” dallo Stato 54 miliardi  all’anno (il famoso residuo fiscale) non c’entrano nulla con il referendum. Era più corretto e rispettoso della verità, (a parte la spesa) promuovere un referendum consultivo per chiedere PIU’ autonomia e non un referendum PER l’autonomia. Non si può far politica raccontando cose non vere ai cittadini Lombardi, che sicuramente meritano meno propaganda e più verità.


martedì 8 agosto 2017

PER NON DIMENTICARE....

uno dei più brutti capitoli della vita amministrativa del nostro paese narrata dai cittadini

http://www.teletutto.it/videonews/gussago_il_parere_dei_cittadini_sulla_crisi_di_giunta/11678.html?uidy_58=TTappl.videonews.dettaglioVideoNews&record=4474

PERCHE'ABBIAMO VOTATO NO ALLE LINEE PROGRAMMATICHE DI GUSSAGO INSIEME

Alcuni Gussaghesi ci hanno chiesto di conoscere le motivazioni del voto contrario dei nostri consiglieri sul programma presentato da Gussago Insieme. Poiché la nostra decisione non è una posizione pregiudiziale pubblichiamo una breve nota di commento.
Il Gruppo Consiliare Pd-Con Voi- Siamo Sale esprime la sua contrarietà al programma della maggioranza perché privo di un progetto sul paese e di risposte ai veri bisogni della comunità:
- la rete viaria rimane obsoleta ed insicura, senza interventi per eliminare il traffico da attraversamento anche in vista della futura bretella autostradale
- sui rifiuti nessuna misura per ridurre la Tari, nonostante la raccolta porta a porta sia attiva da anni
- il trasporto pubblico è ancora quello di vent'anni fa quando il paese era meno popoloso con le frazioni di Ronco, Sale e Navezze che continuano a restare isolate, nessun programma poi per il raccordo con la futura metropolitana
- sulla piscina non sono previste misure per rendere l'impianto pienamente autonomo e sgravare la comunità dai mutui e dalle fideiussioni
- la domanda abitativa dei giovani, che da anni lasciano il paese, non trova risposta
- non sono previste misure concrete per gli anziani pur essendoci un generale invecchiamento della popolazione
- sulla salvaguardia del territorio nessuna menzione è stata fatta al PTRA della Franciacorta
- sul rapporto tra associazioni e Comune continua la vecchia gestione che non premia la trasparenza e la responsabilità: sarebbe stato utile adottare forme di bilancio partecipativo dove i cittadini direttamente sono chiamati a gestire risorse economiche valutando i progetti che meritano l'impiego delle risorse della comunità
-nessuna misura è stata prevista per la lotta all'evasione fiscale sulle imposte comunali
Per tali ragioni, temendo un ulteriore peggioramento della qualità della vita che già ci vede arretrati rispetto agli altri paesi della provincia, il voto non può che essere contrario.

mercoledì 17 maggio 2017

CONFRONTO TRA I CANDIDATI SINDACI

Stasera alle 20.30, presso l'Oratorio Femminile di Sale, si svolgerà il confronto tra i candidati per il Comune di Gussago promosso dalle Acli locali. Un'occasione imperdibile per tutti i cittadini, vi aspettiamo numerosi!