venerdì 3 ottobre 2014

Flop dell'Operazione zero ticket


 
OPERAZIONE ZERO TICKET?
UN FLOP
 
Nei cinque mesi di applicazione i lombardi hanno pagato quasi 2 milioni in più
 
Il presidente della Regione Lombardia è tornato lunedì scorso ad annunciare l'intenzione di cancellare i ticket sanitari regionali, con un primo intervento nel 2015. Intanto, però, la prima manovra fatta dall'amministrazione Maroni sui ticket farmaceutici, in vigore da aprile 2014, si sta dimostrando un flop. Al momento della presentazione dell'intervento Maroni spiegò che la Regione avrebbe investito 40 milioni di euro per cancellare i ticket farmaceutici a 800mila lombardi (su 10 milioni). Fu anche lanciata la campagna di comunicazione "zero ticket", con affissioni di manifesti in tutte le città lombarde, per il costo dichiarato di 200mila euro a carico dei contribuenti. Nei fatti, la Regione estendeva l'esenzione del ticket farmaceutico per gli anziani over65 poco abbienti, spostando il limite di reddito massimo da 11 a 18mila euro.
Alla luce dei dati ufficiali, su ormai cinque mesi di applicazione, i numeri danno torto alla Regione. Da aprile ad agosto l'ammontare dei ticket pagati dai lombardi non solo non è diminuito, ma è addirittura cresciuto. Nei cinque mesi i lombardi hanno pagato circa 2 milioni di euro in più rispetto agli stessi mesi dello scorso anno (+1,87%), quando la misura non era in atto. E se i cittadini hanno pagato di più, la Regione ha invece risparmiato, perché la spesa farmaceutica complessiva (quanto Palazzo Pirelli deve alle farmacie per i farmaci acquistati dai lombardi) è sostanzialmente diminuita per oltre 25 milioni di euro, grazie soprattutto alla maggior diffusione dei farmaci generici.
 
Per la regione c'è dunque un guadagno netto, l'esatto contrario di quanto prospettato.
"Altro che zero ticket, qui siamo a zero risultati! - dichiara il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri - Da due anni Maroni e la Lega ne promettono l'abolizione, mentre i lombardi, per gli stessi ticket, versano sempre più soldi nelle casse della Regione. Una vera beffa, soprattutto a fronte di una spesa farmaceutica in diminuzione. Dov'è finito il taglio promesso di 40 milioni? È ora di toglierli veramente, non solo i ticket farmaceutici, ma soprattutto il superticket su visite ed esami. Fino ad un reddito di 30mila euro non si deve pagare!". Il flop del taglio dei ticket sui farmaci ha diverse motivazioni, ma la più significativa è con tutta probabilità al numero dei beneficiari. "Davvero Maroni e la Lega pensano che l'estensione dell'esenzione da 11 e 18mila euro di reddito familiare riguardi 800mila cittadini, vale a dire quasi la metà degli ultrasessantacinquenni in Lombardia? I casi sono due - sferza Alfieri -: o raccontano frottole o non sanno far di conto. Non so che cosa sia peggio per la Lombardia". 

martedì 23 settembre 2014

Discorso del Presidente Napolitano per l'inizio dell'anno scolastico


DISCORSO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO PER L’APERTURA DELL’ANNO SCOLASTICO 2014/2015

Ai rappresentanti del Parlamento e del governo, a tutte le autorità, ai rappresentanti di tanti Comuni e Città ; a voi care ragazze e cari ragazzi, insegnanti, dirigenti, lavoratori della scuola, e insieme a voi, gentili genitori e famigliari che seguite giorno per giorno i vostri cari nello studio e nell'apprendimento, un saluto ed augurio affettuoso. L'incontro dedicato all'inaugurazione dell'Anno Scolastico - è tra i più belli e significativi che la Presidenza della Repubblica ospiti, aprendosi alla più vasta platea di telespettatori.

Non c'è nulla di più gratificante e importante del dedicarsi al rendere migliore la nostra scuola, più libere e capaci di esprimersi, rafforzarsi, realizzarsi le vostre energie, le vostre intelligenze, la vostra creatività. Ne ha bisogno acuto l'Italia per uscire dalle secche di una crisi drammatica - come ha detto il ministro Giannini, lanciando il Piano del governo "La buona scuola" e sollecitando la più ampia consultazione sui "12 punti" di orientamento e di azione. Auspico anch'io che a quella vera e propria mobilitazione di esperienze e di idee partecipi il più gran numero di voci rappresentative del mondo della scuola e dell'intera società italiana.

Oggi non solo l'Italia, ma tutta l'Europa sono alle prese con una profonda crisi finanziaria, economica, sociale: e fanno fatica ad uscirne. Possono uscirne, Italia ed Europa, solo insieme, con politiche nuove e coraggiose per la crescita e l'occupazione, dirette soprattutto e più efficacemente ai giovani. Della crisi si discute ogni giorno nelle scuole, nei suoi stadi più avanzati di studio e di formazione, e si discute nelle famiglie, dovunque le difficoltà del vivere da un mese all'altro e le angosce per il futuro, soprattutto vedendo tanti giovani senza lavoro e senza chiare prospettive, si fanno sentire di più.

Ebbene, sia chiaro che per farcela ci si deve non già chiudere in vecchi recinti nazionali, e sbraitare contro l'Europa, ma stringerci ancor più in uno sforzo comune, integrare ancor più le nostre energie, in spirito di solidarietà, nella grande Europa unita che abbiamo via via costruito in oltre sessant'anni.

sabato 20 settembre 2014

Il Premier Renzi scrive alle iscritte e agli iscritti del PD


Noi siamo qui per cambiare l'Italia

 La lettera di Matteo Renzi a tutte le iscritte e gli iscritti al PD

                                              Matteo Renzi  renzi03
Carissime democratiche, carissimi democratici, 
mentre volgono al termine le tante Feste dell'Unità svoltesi in tutta Italia, invio questa email innanzitutto per ringraziarvi dell'impegno sul territorio, della passione, della dedizione con cui state aiutando il PD in queste ore così delicate. 
Già, perché il risultato del 25 maggio – con quello squillante 40,8% – impone a tutti noi di essere all'altezza di una grande responsabilità: ridare fiducia all'Italia e agli italiani. Tocca a noi, nessuno si senta escluso. 
L'Italia sta cambiando molto. Dalle riforme istituzionali e costituzionali fino alla giustizia, passando per il terzo settore e la politica estera, dove il successo della nomina di Federica Mogherini costituisce un motivo di orgoglio e speranza per ciascuno di noi. In questi mesi stiamo lavorando moltissimo. E ormai siamo al momento finale di discussioni che pure erano state bloccate per anni come quella su una legge elettorale in grado di assicurare un vincitore certo o la riforma costituzionale che sono già alla seconda lettura e che dovranno essere affrontate senza indugio dal parlamento in queste settimane. Perché se la politica cambia se stessa e dà il buon esempio, poi, tutto è più semplice. 
Tra le prossime sfide segnalo in modo particolare: 
 
La scuola. Perché solo dando valore e dignità all'impegno degli insegnanti e alle aspettative delle famiglie riusciremo a risollevare l'Italia. (ecco il link  http://passodopopasso.italia.it/video/la-buona-scuola)  Vi prego di leggerlo, di discuterlo nei circoli, a scuola, in ufficio. La riforma della scuola non può essere la solita legge calata dall'alto. Abbiamo due mesi per discuterne ovunque, non perdiamo questa occasione. Coinvolgendo mamme e figli, prof e custodi, nonni e assessori. 

Il lavoro. Il 29 settembre presenterò in direzione nazionale il JobsAct. Dobbiamo attirare nuovi investimenti, perché senza nuovi investimenti non ci saranno posti di lavoro e aumenteranno i disoccupati. Ma dobbiamo anche cambiare un sistema ingiusto che divide i cittadini in persone di serie A e di serie B e umilia i precari. Chi oggi difende il sistema vigente difende un modello di diseguaglianze dove i diritti dipendono dalla provenienza o dall'età. Noi vogliamo difendere i diritti di chi non ha diritti. Quelli di cui nessuno si è occupato fino ad oggi. 

Il fisco. Abbiamo iniziato a ridurre la pressione fiscale restituendo 80 euro a undici milioni di italiani e diminuendo l'odiosa Irap del 10% per le aziende perché ancora oggi in Italia il costo del lavoro è troppo alto. Per colpa mia, peraltro, non siamo riusciti a comunicare bene il taglio del 10% dell'Irap che è già avvenuto, ma di cui non parla nessuno. Il fisco deve essere meno caro, certo. Ma anche più semplice. Per questo nell'ambito del programma dei mille giorni, partendo già dal prossimo anno, introdurremo innanzitutto la dichiarazione dei redditi precompilata. 

Bloccare l'emorragia dei posti di lavoro e tornare a crescere, semplificare il fisco pagando meno (ma pagando tutti, finalmente!) e, prima di tutto, investire sull'educazione e sulla scuola: questa è la nostra sfida. Ci hanno detto che siamo di destra per questo. Ci hanno paragonato ai leader della destra liberista anglosassone degli anni Ottanta.
A me hanno insegnato che essere di sinistra significa combattere un'ingiustizia, non conservarla. Davanti a un problema c'è chi trova soluzioni provando a cambiare e chi organizza convegni lasciando le cose come sono. Anche nel nostro partito c'è chi vuole cogliere la palla al balzo per tornare agli scontri ideologici e magari riportare il PD del 25%. Noi no. 

Noi siamo qui per cambiare l'Italia e non accetteremo mai di fare le foglie di fico alla vecchia guardia che a volte ritorna. O almeno ci prova.
Sul sito trovate l'indicazione della nuova segreteria. Chi può ci dia una mano, partendo dalle iniziative per le imminenti regionali e per le forme di autofinanziamento. Abbiamo la grande occasione di cambiare il paese più bello del mondo: Aiutiamoci a farlo sul serio

sabato 13 settembre 2014

 
 

 
Grazie al C.d.A. della Fondazione Richiedei che è giunto alla scadenza del mandato, per aver mantenuto la continuità dei servizi e per aver trasmesso il messaggio che:

"E' POSSIBILE GESTIRE UNA STRUTTURA COSI' COMPLESSA, A CONDIZIONE CHE VI SIA PRESENZA
DI CAPACITA', COMPETENZA ED IMPEGNO".


sabato 6 settembre 2014

Un miliardo di Euro dal Governo per la Lombardia


MARONI PARLA SOLO DI TAGLI, MA DA ROMA ARRIVA 1 MLD PER LA SANITÀ
 
 
Il presidente lombardo cerca scuse per le promesse mancate, e torna a parlare del Referendum per lo statuto speciale
 
Un miliardo di euro in più per la sanità, 300 milioni per la cassa integrazione in deroga, 45 milioni per il trasporto pubblico locale, 1,5 milioni per la Certosa di Pavia e per Villa Manzoni a Lecco.
 
Basterebbe questo per rispondere al continuo piagnisteo del presidente Maroni contro il governo, accusato di effettuare tagli continui alla Regione Lombardia.
Ma se Maroni insiste è per sostenere la linea del referendum per lo statuto speciale, quello consultivo per cui ha deciso di stanziare ben 30 milioni di euro, ultima frontiera dell'inconcludente autonomismo leghista, passato negli anni dal federalismo al secessionismo, dalla rivendicazione del 75% delle tasse allo Statuto speciale.
Il tutto senza mai arrivare a nulla, pur avendo il Carroccio e Maroni tenuto in mano a lungo le leve del Governo e della Regione.
 
La colpa, per la Lega, è sempre di qualcun altro e solitamente di Roma, intesa come governo e parlamento. Tuttavia è proprio lì che finalmente si sta discutendo della riforma della Costituzione e, prima che Salvini cambiasse idea e decidesse per il voto contrario, il suo partito aveva contribuito al percorso riformatore, avendo addirittura nominato uno dei due relatori al Senato nella persona dell'ex ministro delle riforme Roberto Calderoli.
 
Il capogruppo del Pd Enrico Brambilla torna a ribadire che "è in quella sede, in modo serio, che la Lombardia deve impegnarsi per guadagnare quegli spazi di autonomia che da sempre rivendica", anche partendo dal fatto che il testo uscito dal Senato mantiene il cosiddetto federalismo differenziato, che permette alle regioni con i conti in ordine di ottenere competenze in più in cambio delle relative risorse.
 
Quanto ai 30 milioni, dice Brambilla, si utilizzino diversamente, "per porre rimedio alle tante emergenze che il maltempo di questa estate anomala ha creato in diversi territori della Lombardia". 

sabato 26 luglio 2014

DALLE PAROLE AI FATTI



DALLE PAROLE AI FATTI!!!
 
Anche Gussago ha beneficiato dei finanziamenti del
GOVERNO RENZI
per la riqualificazione dell'edilizia scolastica.
Ora tocca al nostro Sindaco Marchina avviare in modo urgente e preciso le procedure per la sistemazione dei plessi scolastici.
Il Partito Democratico di Gussago sarà vigile e presente nel controllare quanto verrà attuato.
 
 
Il piano di edilizia scolastica, fortemente voluto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, fin dal suo discorso di fiducia alle Camere del 24 febbraio 2014, prende il via. Un piano, composto da tre principali filoni, che coinvolgerà complessivamente 20.845 edifici scolastici per investimenti pari a 1.094.000.000 di euro. Quattro milioni di studenti e una scuola italiana su due sono protagonisti di questo primo progetto, che porta nell’arco del biennio 2014-2015 ad avere scuole più belle, più sicure e più nuove.
Si tratta della costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni, grazie alla liberazione di risorse dei comuni dai vincoli del patto di stabilità per un valore di 244 milioni (#scuolenuove) e del finanziamento per 510 milioni dal Fondo di sviluppo e coesione, dopo la delibera Cipe del 30 giugno, per interventi di messa in sicurezza (#scuolesicure), di decoro e piccola manutenzione (#scuolebelle). Al lavoro su questo obiettivo c’è una specifica Unità di missione istituita dalla Presidenza del Consiglio in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca per mettere in sicurezza le strutture scolastiche.

venerdì 27 giugno 2014

Richiedei: Ieri Oggi Domani



Il Circolo del PD "Marianna Piardi", unitamente alla Sinistra a Gussago, promuovono un incontro sul tema
"RICHIEDEI IERI OGGI E DOMANI"
Vi aspettiamo numerosi.

domenica 22 giugno 2014

Direttivo Aperto Del Circolo di Gussago


 
41% ADESSO!?

DIRETTIVO del PD di GUSSAGO

aperto a Iscritti e Simpatizzanti

Martedì 24 giugno alle ore 20.45 nella sede del PD "Marianna Piardi" a Gussago, in via Chiesa 1 si terrà un incontro con i membri del    direttivo, gli iscritti ed i simpatizzanti per parlare del futuro del    Partito Democratico.
 
Dopo lo straordinario risultato delle Elezioni Europee proviamo a discutere insieme di come mantenere questo risultato, partendo dai circoli vogliamo riuscire a creare sistema tra chi vota alle primarie e i militanti attivi.

Sarà l’occasione per rafforzare il legame fra i differenti livelli del PD sul territorio, confrontarci sulle prospettive e sulle priorità, con    l’obiettivo di consolidare uno straordinario risultato elettorale, che ci investe di nuove responsabilità.
 

Ti aspettiamo.

La Portavoce del Circolo Grazia Pasolini

domenica 15 giugno 2014

TESSERAMENTO ANNO 2014 AL PARTITO DEMOCRATICO

 


Il Circolo "Marianna Piardi" di Gussago, del Partito Democratico, ha aperto il TESSERAMENTO al Partito Democratico.
Tutti i martedì di giugno, la nostra sede è aperta per permettere a quanti volessero tesserarsi di poterlo fare.
Per lo stesso motivo aspettiamo tutti, DOMENICA 22 GIUGNO nel tardo pomeriggio, al Parco Muccioli per un aperitivo
Vi aspettiamo numerosi.